Clatexo

Polonia
Nome commerciale Clatexo
Forma farmaceutica compresse
Sostanza attiva / Dosaggio
bilastinum · 20 mg
Tipo di prescrizione Con prescrizione medica
Codice ATC
Numero di registrazione 100437308
Clatexo compresse

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO MEDICINALE

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Clatexo, 20 mg, compresse

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa contiene 20 mg di bilastina ( Bilastinum ).
Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere il punto 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

Compressa
Compresse biconvesse rotonde, bianche o quasi bianche, di circa 7 mm di diametro.
4. DATI CLINICI DETTAGLIATI
4.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della rinite allergica e della congiuntivite (stagionale e perenne)
nonché dell'orticaria.
Clatexo è indicato per l'uso negli adulti e nei giovani (dai 12 anni di età in su).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia
Adulti e adolescenti (dai 12 anni in su)
20 mg di bilastina (1 compressa) una volta al giorno per alleviare i sintomi di rinite allergica e congiuntivite allergica (stagionale e perenne) nonché dell'orticaria.
La compressa deve essere assunta un'ora prima o due ore dopo il pasto o dopo l'assunzione di succo di frutta (vedere punto 4.5).

Durata del trattamento
Nel caso di rinite allergica e congiuntivite allergica, la durata del trattamento deve essere limitata al periodo di esposizione agli allergeni. Nel caso di rinite allergica stagionale, il trattamento può essere interrotto alla scomparsa dei sintomi e ripreso in caso di recidiva. Nella rinite allergica perenne, un trattamento continuo può essere proposto ai pazienti durante i periodi di esposizione agli allergeni. La durata del trattamento dell'orticaria dipende dal tipo, dalla durata e dall'andamento della patologia.

Popolazioni speciali
Pazienti anziani
Non è necessario adattare la posologia nei pazienti anziani (vedere punti 5.1 e 5.2).

Compromissione renale
Studi condotti su adulti appartenenti a gruppi a rischio particolare (pazienti con compromissione renale) indicano che non è necessario adattare la posologia di Clatexo negli adulti con compromissione renale (vedere punto 5.2).

Compromissione epatica
Non sono stati effettuati studi clinici su pazienti con compromissione epatica. Tuttavia, poiché la bilastina non viene metabolizzata ed è escreta in forma immodificata nelle urine e nelle feci, si ritiene che la compromissione epatica non influisca su un'esposizione sistemica superiore al margine di sicurezza negli adulti. Pertanto, non è necessario adattare la posologia nei pazienti con compromissione epatica (vedere punto 5.2).

Bambini e adolescenti

  • Bambini dai 6 agli 11 anni di età con un peso corporeo di almeno 20 kg
    In questa popolazione sono disponibili: bilastina in compresse orodispersibili da 10 mg e bilastina in soluzione orale da 2,5 mg/ml.
  • Bambini al di sotto dei 6 anni di età e con un peso corporeo inferiore ai 20 kg
    I dati attuali sono riportati ai punti 4.4, 4.8, 5.1 e 5.2, ma non sono disponibili raccomandazioni posologiche. Per tale motivo, la bilastina non deve essere utilizzata in questa fascia d'età.

Non è stata stabilita la sicurezza d'uso né l'efficacia della bilastina nei bambini con compromissione renale o epatica.

Modo di somministrazione
Per uso orale.
La compressa deve essere deglutita con acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al punto 6.1.

4.4 Avvertenze e precauzioni particolari di impiego

Sono stati riportati casi di allungamento dell'intervallo QT nell'elettrocardiogramma in pazienti trattati con bilastina (vedere paragrafi 4.8, 4.9 e 5.1). Si ritiene che i medicinali che determinano un allungamento dell'intervallo QT/QTc aumentino il rischio di insorgenza di tachicardia ventricolare tipo Torsade de pointes.
Pertanto, si raccomanda cautela nell'assunzione di bilastina in pazienti nei quali il rischio di allungamento dell'intervallo QT/QTc è aumentato. Ciò riguarda i pazienti con anamnesi di aritmie cardiache, ipokaliemia, ipomagnesiemia, ipocalcemia, allungamento dell'intervallo QT documentato o significativa bradicardia, nonché pazienti che assumono contemporaneamente altri medicinali in grado di prolungare l'intervallo QT/QTc.

Popolazione pediatrica
L'efficacia e la sicurezza d'uso della bilastina nei bambini di età inferiore a 2 anni non sono state stabilite, e nei bambini di età compresa tra 2 e 5 anni i dati clinici sono limitati; pertanto, l'uso di bilastina non è raccomandato in queste fasce d'età.

Nei pazienti con compromissione renale moderata o grave, la somministrazione contemporanea di bilastina con inibitori della glicoproteina P (P-gp), come ad esempio chetocanazolo, eritromicina, ciclosporina, ritonavir o diltiazem, può aumentare la concentrazione plasmatica di bilastina, aumentando di conseguenza il rischio di effetti indesiderati. Per tale motivo, nei pazienti con compromissione renale moderata o grave si deve evitare la somministrazione contemporanea di bilastina con inibitori della glicoproteina P.

Clatexo contiene sodio
Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compresso; pertanto, il prodotto è considerato "privo di sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Gli studi sulle interazioni sono stati condotti esclusivamente negli adulti e i risultati sono riportati di seguito.
Interazioni con il cibo: l'assunzione di cibo riduce significativamente la disponibilità biologica della bilastina dopo somministrazione orale del 30%.
Interazioni con il succo di pompelmo: l'assunzione contemporanea di 20 mg di bilastina e succo di pompelmo riduce la disponibilità biologica della bilastina del 30%. Questo effetto potrebbe verificarsi anche con altri succhi di frutta. Il grado di riduzione della biodisponibilità può variare a seconda del produttore e del tipo di frutta.
Il meccanismo di questa interazione è l'inibizione del peptide OATP1A2, un trasportatore di uptake per il quale la bilastina è substrato (vedere paragrafo 5.2). I medicinali che sono substrati o inibitori di OATP1A2, come ritonavir e rifampicina, potrebbero ridurre in modo simile le concentrazioni plasmatiche di bilastina.
Interazioni con chetocanazolo o eritromicina: l'assunzione contemporanea di 20 mg di bilastina una volta al giorno e 400 mg di chetocanazolo una volta al giorno o 500 mg di eritromicina tre volte al giorno aumenta l'esposizione sistemica (AUC) della bilastina di circa due volte e la concentrazione massima nel sangue (Cmax) di due-tre volte. Questi cambiamenti possono essere spiegati da un'interazione con i trasportatori intestinali di efflusso, poiché la bilastina è substrato della glicoproteina P e non viene metabolizzata (vedere paragrafo 5.2). Tali variazioni non sembrano influire sul profilo di sicurezza della bilastina né su quello del chetocanazolo né dell'eritromicina. Altri medicinali che sono substrati o inibitori della glicoproteina P, come la ciclosporina, potrebbero aumentare le concentrazioni plasmatiche di bilastina.
Interazioni con diltiazem: l'assunzione contemporanea di 20 mg di bilastina una volta al giorno e 60 mg di diltiazem una volta al giorno aumenta la concentrazione massima di bilastina nel sangue (Cmax) del 50%. Questo effetto può essere spiegato da un'interazione con i trasportatori intestinali di efflusso (vedere paragrafo 5.2) e non sembra influire sul profilo di sicurezza della bilastina.
Interazioni con l'alcol: la capacità psicomotoria dopo assunzione contemporanea di alcol e 20 mg di bilastina una volta al giorno è risultata simile a quella osservata dopo assunzione di alcol e placebo.
Interazioni con lorazepam: l'assunzione contemporanea di 20 mg di bilastina una volta al giorno e 3 mg di lorazepam una volta al giorno per 8 giorni non ha accentuato l'effetto depressivo del lorazepam sul sistema nervoso centrale.
Neonati, bambini e adolescenti
Gli studi sulle interazioni sono stati condotti esclusivamente negli adulti. Poiché non esiste esperienza clinica nei bambini riguardo alle interazioni della bilastina con altri medicinali, cibo e succhi di frutta, nella prescrizione della bilastina ai bambini si devono prendere in considerazione i risultati degli studi di interazione condotti negli adulti. Non esistono dati clinici nei bambini sufficienti a stabilire se le variazioni di AUC o Cmax dovute a interazioni influiscano sul profilo di sicurezza della bilastina.

4.6 Influenza sulla fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza
Non vi sono dati oppure i dati sull'uso della bilastina in donne in gravidanza sono limitati.
Gli studi effettuati sugli animali non hanno evidenziato effetti dannosi diretti o indiretti riguardo alla tossicità sulla riproduzione, al decorso del parto o allo sviluppo del neonato (vedere punto 5.3). Come misura precauzionale, si raccomanda di evitare l'uso della bilastina durante la gravidanza.

Allattamento
Non sono stati condotti studi sull'escrezione della bilastina nel latte umano. Sulla base dei dati farmacocinetici disponibili sugli animali, è stata osservata l'escrezione della bilastina nel latte (vedere punto 5.3). La decisione se continuare o interrompere l'allattamento al seno oppure interrompere il trattamento con bilastina deve essere presa tenendo in considerazione i benefici dell'allattamento al seno per il neonato e i benefici del trattamento con bilastina per la madre.

Fertilità
I dati clinici sono assenti o in numero limitato. Uno studio effettuato sui ratti non ha evidenziato alcun effetto negativo sulla fertilità (vedere punto 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Uno studio condotto su adulti al fine di valutare l'effetto della bilastina sulla capacità di guidare veicoli ha dimostrato che l'assunzione di bilastina alla dose di 20 mg non ha influito sulla capacità di guida. Tuttavia, poiché la reazione individuale al trattamento può variare, si deve consigliare ai pazienti di non guidare veicoli né utilizzare macchinari fino a quando non si sia verificata la propria reazione alla bilastina.

4.8 Effetti indesiderati

Sommario del profilo di sicurezza nei pazienti adulti e adolescenti
La frequenza di effetti indesiderati nei pazienti adulti e adolescenti con rinite allergica e congiuntivite o orticaria cronica idiopatica trattati con bilastina 20 mg negli studi clinici era comparabile a quella dei pazienti trattati con placebo (12,7% rispetto al 12,8%).
Gli studi clinici di Fase II e III condotti durante lo sviluppo clinico hanno coinvolto 2525 pazienti adulti e adolescenti trattati con bilastina in diverse dosi, di cui 1697 hanno ricevuto bilastina alla dose di 20 mg. In questi studi, 1362 pazienti hanno ricevuto placebo. Tra gli effetti indesiderati più frequentemente riportati nei pazienti che assumevano 20 mg di bilastina per rinite allergica e congiuntivite o orticaria cronica idiopatica figurano: cefalea, sonnolenza, capogiri e affaticamento. Questi stessi effetti indesiderati si sono verificati con una frequenza comparabile nei pazienti che assumevano placebo.

Sommario tabulato degli effetti indesiderati nei pazienti adulti e adolescenti
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati almeno probabilmente correlati alla bilastina e riportati in oltre lo 0,1% dei pazienti che hanno assunto 20 mg di bilastina durante lo sviluppo clinico (N=1697).
Le frequenze sono state classificate come segue:
molto frequente (≥1/10)
frequente (≥1/100 a <1/10)
non frequente (≥1/1.000 a <1/100)
raro (≥1/10.000 a <1/1.000)
molto raro (<1/10.000)
non nota (la frequenza non può essere determinata sulla base dei dati disponibili)
Nella tabella non sono riportate le reazioni rare, molto rare e quelle con frequenza non nota.

Bilastina
Classificazione per sistemi e organi
Bilastina 20 mg indipendentemente dalla dose Placebo
Effetti indesiderati N=1697 N=2525 N=1362
Frequenza

Infezioni e infestazioni
Non frequente Herpes orale 2 (0,12%) 2 (0,08%) 0 (0,0%)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non frequente Aumento dell’appetito 10 (0,59%) 11 (0,44%) 7 (0,51%)

Disturbi psichiatrici
Non frequente Ansia 6 (0,35%) 8 (0,32%) 0 (0,0%)
Insonnia 2 (0,12%) 4 (0,16%) 0 (0,0%)

Disturbi del sistema nervoso
Frequente Sonnolenza 52 (3,06%) 82 (3,25%) 39 (2,86%)
Cefalea 68 (4,01%) 90 (3,56%) 46 (3,38%)
Non frequente Capogiri di origine centrale 14 (0,83%) 23 (0,91%) 8 (0,59%)

Disturbi dell’orecchio e del labirinto
Non frequente Acufene 2 (0,12%) 2 (0,08%) 0 (0,0%)
Capogiri di origine periferica 3 (0,18%) 3 (0,12%) 0 (0,0%)

Disturbi cardiaci
Non frequente Blocco di branca destra del fascio di His 4 (0,24%) 5 (0,20%) 3 (0,22%)
Aritmia sinusale 5 (0,30%) 5 (0,20%) 1 (0,07%)
Prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma* 9 (0,53%) 10 (0,40%) 5 (0,37%)

Altre anomalie nell'elettrocardiogramma7 (0,41%)11 (0,44%)2 (0,15%)
Disturbi del sistema respiratorio, del torace e del mediastino
Non comuneDispnea2 (0,12%)2 (0,08%)0 (0,0%)
Sensazione di disagio nel naso2 (0,12%)2 (0,08%)0 (0,0%)
Sensazione di secchezza nel naso3 (0,18%)6 (0,24%)4 (0,29%)
Disturbi gastrointestinali
Non comuneDolore addominale superiore11 (0,65%)14 (0,55%)6 (0,44%)
Dolore addominale5 (0,30%)5 (0,20%)4 (0,29%)
Nausea7 (0,41%)10 (0,40%)14 (1,03%)
Disagio addominale3 (0,18%)4 (0,16%)0 (0,0%)
Diaree4 (0,24%)6 (0,24%)3 (0,22%)
Secchezza della bocca2 (0,12%)6 (0,24%)5 (0,37%)
Indigestione2 (0,12%)4 (0,16%)4 (0,29%)
Infiammazione della mucosa gastrica4 (0,24%)4 (0,16%)0 (0,0%)
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comunePrurito2 (0,12%)4 (0,16%)2 (0,15%)
Disturbi sistemici e condizioni nel sito di somministrazione
Non comuneStanchezza14 (0,83%)19 (0,75%)18 (1,32%)
Aumento della sete3 (0,18%)4 (0,16%)1 (0,07%)
Attenuazione dei sintomi precedenti2 (0,12%)2 (0,08%)1 (0,07%)
Febbre2 (0,12%)3 (0,12%)1 (0,07%)
Debolezza3 (0,18%)4 (0,16%)5 (0,37%)
Esami diagnostici
Non comuneAumento dell'attività della gamma-glutamiltransferasi7 (0,41%)8 (0,32%)2 (0,15%)
Aumento dell'attività della alanina aminotransferasi5 (0,30%)5 (0,20%)3 (0,22%)
Aumento dell'attività della aspartato aminotransferasi3 (0,18%)3 (0,12%)3 (0,22%)
Aumento della concentrazione di creatinina nel sangue2 (0,12%)2 (0,08%)0 (0,0%)
Aumento della concentrazione di trigliceridi nel sangue2 (0,12%)2 (0,08%)3 (0,22%)
Aumento del peso corporeo8 (0,47%)12 (0,48%)2 (0,15%)

*Casi di allungamento dell'intervallo QT nell'elettrocardiogramma sono stati segnalati anche dopo l'immissione del prodotto in commercio.
Frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili):
palpitazioni, tachicardia, reazioni di ipersensibilità (ad esempio reazione anafilattica, angioedema, dispnea, eruzione cutanea, edema locale e arrossamento) e vomito sono stati osservati nel periodo successivo all'immissione in commercio.
Descrizione di alcune reazioni avverse osservate nei pazienti adulti e adolescenti
Nei pazienti che assumevano bilastina alla dose di 20 mg o placebo sono state segnalate: sonnolenza, cefalea, capogiri e affaticamento. La frequenza di questi eventi per la bilastina e per il placebo è stata rispettivamente del 3,06% rispetto al 2,86% per la sonnolenza, del 4,01% rispetto al 3,38% per la cefalea, dello 0,83% rispetto allo 0,59% per i capogiri e dello 0,83% rispetto all'1,32% per l'affaticamento.
Le informazioni raccolte durante la sorveglianza post-commercializzazione hanno confermato il profilo di sicurezza osservato durante lo sviluppo clinico.
Sintesi del profilo di sicurezza nei bambini e negli adolescenti
Durante lo sviluppo clinico, la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse osservate negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni sono state simili a quelle osservate negli adulti. Le informazioni raccolte in questa popolazione (adolescenti) durante la sorveglianza post-commercializzazione hanno confermato i risultati degli studi clinici.
La percentuale di bambini (di età compresa tra 2 e 11 anni) trattati per rinite allergica e congiuntivite o orticaria cronica idiopatica che hanno riportato reazioni avverse dopo l’assunzione di bilastina alla dose di 10 mg in uno studio clinico controllato di 12 settimane è risultata paragonabile a quella dei pazienti del gruppo placebo (68,5% rispetto al 67,5%).
Tra le reazioni avverse più frequentemente segnalate nei 291 bambini (di età compresa tra 2 e 11 anni) che assumevano bilastina (in forma di compresse orodispersibili) nello studio clinico (#260 bambini nello studio sulla sicurezza, 31 bambini nello studio farmacocinetico) vi sono state: cefalea, congiuntivite allergica, rinite e dolore addominale. Queste stesse reazioni avverse si sono verificate con frequenza simile nei 249 pazienti che assumevano placebo.
Riassunto tabellare delle reazioni avverse nella popolazione pediatrica e adolescenziale
Le reazioni avverse il cui rapporto con l’assunzione di bilastina era almeno probabile, segnalate in più dello 0,1% dei bambini (di età compresa tra 2 e 11 anni) che assumevano bilastina durante lo sviluppo clinico, sono riportate nella tabella seguente.
Le frequenze sono state classificate come segue:
molto frequenti (≥1/10)
frequenti (≥1/100 fino a <1/10)
non frequenti (≥1/1 000 fino a <1/100)
rari (≥1/10 000 fino a <1/1 000)
molto rari (<1/10 000)
non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)
Nella tabella non sono riportati gli eventi avversi che si verificano raramente, molto raramente o con frequenza non nota.
Classificazione per sistemi e organi Bilastina 10 mg
Placebo (n=249)
Frequenza Reazione avversa (n=291)
Infezioni e infestazioni parassitarie
Frequente Rinite 3 (1,0%) 3 (1,2%)
Disturbi del sistema nervoso
Frequente Cefalea 6 (2,1%) 3 (1,2%)
Non frequente Capogiri di origine 1 (0,3%) 0 (0,0%)
centrale
Perdita di coscienza 1 (0,3%) 0 (0,0%)
Disturbi oculari
Frequente Congiuntivite allergica 4 (1,4%) 5 (2,0%)
Non frequente Iritazione oculare 1 (0,3%) 0 (0,0%)
Disturbi gastrointestinali
Frequente Dolore addominale, dolore epigastrico 3 (1,0%) 3 (1,2%)
Non frequente Diarrea 2 (0,7%) 0 (0,0%)
Nausea 1 (0,3%) 0 (0,0%)
Edema delle labbra 1 (0,3%) 0 (0,0%)
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo
Non frequente Eruzione cutanea 1 (0,3%) 0 (0,0%)
Orticaria 2 (0,7%) 2 (0,8%)
Disturbi generali e condizioni in sede di somministrazione
Non frequente Affaticamento 2 (0,7%) 0 (0,0%)
260 bambini nello studio sulla sicurezza, 31 bambini nello studio farmacocinetico
Descrizione di alcune reazioni avverse osservate nella popolazione pediatrica e adolescenziale
Nei bambini che assumevano bilastina alla dose di 10 mg o placebo sono state segnalate: cefalea, dolore addominale, congiuntivite allergica e rinite. La frequenza di questi eventi per la bilastina e per il placebo è stata rispettivamente del 2,1% rispetto all'1,2% per la cefalea, dell'1,0% rispetto all'1,2% per il dolore addominale, dell'1,4% rispetto al 2,0% per la congiuntivite allergica e dell'1,0% rispetto all'1,2% per la rinite.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
Dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale, è fondamentale segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa. Ciò permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Il personale sanitario deve segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa attraverso il Dipartimento di Monitoraggio delle Reazioni Avverse ai Farmaci dell'Ufficio di Registrazione dei Prodotti Medicinali, Dispositivi Medici e Prodotti Biocidi
Al. Jerozolimskie 181C
02-222 Varsavia
Tel.: + 48 22 49 21 301
Fax: + 48 22 49 21 309
Sito web: https://smz.ezdrowie.gov.pl
Le reazioni avverse possono essere segnalate anche al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

4.9 Sovradosaggio

Le informazioni riguardanti il sovradosaggio acuto di bilastina provengono da esperienze in studi clinici condotti durante lo sviluppo e la sorveglianza post-immissione in commercio. In studi clinici, dopo somministrazione di bilastina a dosi da 10 a 11 volte superiori alla dose terapeutica (220 mg in singola dose o 200 mg al giorno per 7 giorni), in 26 volontari sani adulti, la frequenza degli effetti indesiderati è stata due volte maggiore rispetto al placebo. Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati sono stati vertigini, cefalea e nausea. Non sono stati osservati effetti indesiderati gravi né un allungamento clinicamente significativo dell'intervallo QTc. Le informazioni raccolte durante la sorveglianza post-commercializzazione sono coerenti con quanto riportato negli studi clinici.
Un'analisi approfondita dell'effetto di dosi ripetute di bilastina (100 mg x 4 giorni) sulla repolarizzazione ventricolare, condotta in uno "studio incrociato dettagliato degli intervalli QT/QTc" su 30 volontari sani adulti, non ha evidenziato un allungamento significativo dell'intervallo QTc.
Non sono disponibili dati riguardo al sovradosaggio in bambini.
In caso di sovradosaggio si raccomanda un trattamento sintomatico e di supporto.
Non è noto alcun antidoto specifico per la bilastina.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: antistaminici per uso sistemico, altri antistaminici per uso sistemico, codice ATC R06AX29.

Meccanismo d'azione
La bilastina non possiede proprietà sedative. È un antagonista dell'istamina ad azione prolungata con affinità selettiva per i recettori periferici H\textsubscript{1}, senza affinità per i recettori muscarinici.
La bilastina inibisce la formazione di pomfi e l'eritema cutaneo dipendenti dall'istamina per 24 ore dopo la somministrazione di una singola dose.

Efficacia clinica e sicurezza d'uso
In studi clinici condotti su pazienti adulti e adolescenti affetti da rinite allergica e congiuntivite (stagionale e perenne), la bilastina alla dose di 20 mg assunta una volta al giorno per 14-28 giorni ha efficacemente alleviato sintomi quali starnuti, rinorrea, prurito nasale, sensazione di naso chiuso, prurito oculare, lacrimazione e arrossamento degli occhi. La bilastina ha controllato efficacemente i sintomi per 24 ore.
In due studi clinici su pazienti con orticaria cronica idiopatica, la bilastina alla dose di 20 mg assunta una volta al giorno per 28 giorni ha efficacemente alleviato sintomi come intensità del prurito, numero e dimensione dei pomfi e il disagio del paziente causato dall'orticaria. In questi pazienti è stata osservata un miglioramento della qualità del sonno e della qualità della vita.
Negli studi clinici con bilastina non è stato osservato un allungamento clinicamente significativo dell'intervallo QTc né altri effetti sul sistema cardiovascolare, anche dopo somministrazione alla dose di 200 mg al giorno (10 volte la dose clinica) per 7 giorni in 9 pazienti, così come in caso di somministrazione concomitante di bilastina con inibitori della glicoproteina P, come il ketoconazolo (24 pazienti) e l'eritromicina (24 pazienti).
È stato inoltre condotto uno studio approfondito sull'intervallo QT in 30 volontari.
In studi clinici controllati, alla dose raccomandata di 20 mg una volta al giorno, il profilo di sicurezza della bilastina riguardo al sistema nervoso centrale è risultato simile al placebo e la frequenza di sonnolenza non differiva statisticamente dal placebo. La bilastina alla dose fino a 40 mg una volta al giorno non ha influenzato la capacità psicomotoria negli studi clinici né la capacità di guida durante un esame standardizzato di guida.
Negli studi clinici di Fase II e III non sono state osservate differenze di efficacia e sicurezza della bilastina tra pazienti anziani (≥65 anni) e pazienti più giovani. Uno studio post-commercializzazione, che ha coinvolto 146 pazienti anziani, non ha evidenziato differenze nel profilo di sicurezza rispetto agli adulti.

Dai bambini e adolescenti
Negli studi clinici sono stati inclusi adolescenti (età da 12 a 17 anni). Durante gli studi clinici, 128 adolescenti hanno ricevuto bilastina (81 adolescenti in uno studio in doppio cieco per rinite allergica e congiuntivite), mentre altri 116 sono stati assegnati casualmente al gruppo di confronto o al placebo. Non è stata osservata alcuna differenza di efficacia e sicurezza tra adulti e adolescenti.
Secondo le linee guida, l'efficacia dimostrata negli adulti e negli adolescenti può essere estesa ai bambini, qualora sia dimostrata un'esposizione sistemica equivalente alla dose di 10 mg di bilastina in bambini di età compresa tra 6 e 11 anni con peso corporeo di almeno 20 kg rispetto all'esposizione alla dose di 20 mg negli adulti (vedere punto 5.2). L'estrapolazione dei dati da adulti e adolescenti è appropriata per questo medicinale poiché la patofisiologia della rinite allergica, della congiuntivite e dell'orticaria è la stessa in tutte le fasce d'età.
In uno studio clinico controllato della durata di dodici settimane, condotto su bambini di età compresa tra 2 e 11 anni (509 bambini in totale, 260 trattati con bilastina 10 mg: 58 di età compresa tra 2 e <6 anni, 105 tra 6 e <9 anni, 97 tra 9 e <12 anni; e 249 trattati con placebo: 58 tra 2 e <6 anni, 95 tra 6 e <9 anni, 96 tra 9 e <12 anni), con somministrazione della dose raccomandata di bilastina per bambini (10 mg una volta al giorno), il profilo di sicurezza della bilastina (n=260) è risultato simile al placebo (n=249). Gli effetti indesiderati sono stati osservati rispettivamente nel 5,8% dei pazienti trattati con bilastina 10 mg e nell'8,0% di quelli trattati con placebo. Sia con bilastina 10 mg che con placebo è stato osservato un lieve decremento dell'indice di sonnolenza e sedazione secondo il Paediatric Sleep Questionnaire, con differenze statisticamente non significative tra i gruppi trattati. In questi bambini di età compresa tra 2 e 11 anni, non sono state osservate differenze clinicamente significative nell'intervallo QTc dopo somministrazione di 10 mg di bilastina rispetto al placebo. Il questionario sulla qualità della vita destinato ai bambini con rinite allergica e congiuntivite o orticaria cronica ha mostrato un miglioramento generale (in punti) dopo 12 settimane, senza differenze statisticamente significative tra i bracci di studio con bilastina e con placebo.
Nello studio sono stati inclusi complessivamente 509 bambini: 479 con rinite allergica e congiuntivite e 30 con orticaria cronica diagnosticata. 260 bambini hanno ricevuto bilastina, di cui 252 (96,9%) con rinite allergica e congiuntivite e 8 (3,1%) con orticaria cronica. Analogamente, 249 bambini hanno ricevuto placebo, di cui 227 (91,2%) con rinite allergica e congiuntivite e 22 (8,8%) con orticaria cronica.
L'Agenzia Europea dei Medicinali ha esentato l'obbligo di presentare i risultati degli studi con bilastina in tutte le sottopopolazioni di bambini di età inferiore a 2 anni (uso in bambini e adolescenti, vedere punto 4.2).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento
La bilastina viene rapidamente assorbita dopo somministrazione orale, raggiungendo la concentrazione massima nel plasma dopo circa 1,3 ore. Non è stata osservata accumulazione di bilastina nell'organismo. Il valore medio della biodisponibilità della bilastina dopo somministrazione orale è del 61%.

Distribuzione
Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che la bilastina è un substrato della glicoproteina P (vedere paragrafo 4.5 «Interazioni con chetocanazolo o eritromicina» e «Interazioni con diltiazem») e dei polipeptidi trasportatori di anioni organici (OATP, organic-anion-transporting polypeptides) (vedere paragrafo 4.5 «Interazioni con succo di pompelmo»). La bilastina non è un substrato di altre proteine di trasporto come BCRP o i trasportatori renali OCT2, OAT1 e OAT3. Sulla base di studi in vitro, non è da attendersi un effetto inibitorio della bilastina sui seguenti trasportatori sistemici: P-gp, MRP2, BCRP, BSEP, OATP1B1, OATP1B3, OATP2B1, OAT1, OAT3, OCT1, OCT2 e NTCP, poiché solo un lieve effetto inibitorio è stato osservato per la glicoproteina P, OATP2B1 e OCT1, con una concentrazione inibitoria stimata IC ≥300 µM, molto superiore alla concentrazione massima calcolata del farmaco (C ) nel plasma; pertanto, tali interazioni non saranno clinicamente rilevanti. Tuttavia, sulla base di questi risultati, non si può escludere un effetto inibitorio della bilastina su proteine trasportatrici presenti nell'epitelio intestinale, come la glicoproteina P.

Alle dosi terapeutiche, la bilastina si lega alle proteine plasmatiche per l’84-90%.

Metabolismo
Negli studi in vitro, la bilastina non induce né inibisce l'attività degli isoenzimi del complesso CYP450.

Eliminazione
In uno studio di bilancio di massa condotto su volontari sani adulti, dopo una dose singola orale di 20 mg di bilastina marcata con carbonio C, quasi il 95% della dose somministrata è stato escreto nelle urine (28,3%) e nelle feci (66,5%) in forma invariata, confermando che la bilastina non viene significativamente metabolizzata nell’organismo umano. Il tempo medio di emivita nella fase di eliminazione nei volontari sani è stato di 14,5 ore.

Linearità
La bilastina mostra una farmacocinetica lineare nell’intervallo di dosi studiate (da 5 a 220 mg), con una bassa variabilità interindividuale.

Disfunzione renale
In uno studio che ha coinvolto pazienti con compromissione della funzionalità renale, la media della deviazione standard dell’area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC) è aumentata da 737,4 (±260,8) ng × h/ml nei pazienti senza compromissione renale (GFR: >80 ml/min/1,73 m ) a: 967,4 (±140,2) ng × h/ml nei pazienti con lieve compromissione renale (GFR: 50-80 ml/min/1,73 m ), 1384,2 (±263,23) ng × h/ml nei pazienti con compromissione moderata (GFR: 30 - <50 ml/min/1,73 m ) e 1708,5 (±699,0) ng × h/ml nei pazienti con grave compromissione renale (GFR: <30 ml/min/1,73 m ).

La media della deviazione standard del tempo di emivita della bilastina è stata di 9,3 ore (±2,8) nei pazienti senza compromissione renale, 15,1 ore (±7,7) nei pazienti con lieve compromissione renale, 10,5 ore (±2,3) nei pazienti con compromissione moderata e 18,4 ore (±11,4) nei pazienti con grave compromissione renale. La bilastina è stata completamente eliminata attraverso le urine in tutti i pazienti entro 48-72 ore. Queste alterazioni farmacocinetiche non hanno un impatto clinicamente significativo sulla sicurezza d’uso della bilastina, poiché le concentrazioni plasmatiche della bilastina nei pazienti con compromissione renale rientrano in un intervallo sicuro.

Disfunzione epatica
Non sono disponibili dati farmacocinetici in soggetti con compromissione della funzionalità epatica. La bilastina non viene metabolizzata nell’organismo umano. Poiché gli studi nei pazienti con compromissione renale hanno dimostrato che la bilastina viene eliminata principalmente attraverso i reni, l’escrezione biliare rappresenta solo una componente trascurabile del processo di eliminazione. Pertanto, le alterazioni della funzionalità epatica non sembrano influenzare in modo significativo la farmacocinetica della bilastina.

Pazienti anziani
I dati disponibili sulla farmacocinetica in soggetti di età superiore a 65 anni sono limitati. Non sono state osservate differenze statisticamente significative nella farmacocinetica nei pazienti anziani rispetto ai soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni.

Bambini e adolescenti
A causa della mancanza di dati farmacocinetici negli adolescenti (di età compresa tra 12 e 17 anni), si è ritenuto opportuno estrarpolare i dati degli adulti agli adolescenti per questo prodotto.

I dati farmacocinetici nei bambini sono stati ottenuti da uno studio di Fase II che ha coinvolto 31 bambini di età compresa tra 4 e 11 anni con rinite allergica e congiuntivite allergica o orticaria cronica, ai quali è stata somministrata una dose giornaliera di 10 mg di bilastina in compresse orodispersibili.

L’analisi farmacocinetica relativa alla distribuzione della concentrazione plasmatica ha dimostrato che, per la bilastina alla dose di 10 mg somministrata una volta al giorno ai bambini, l’esposizione sistemica è equivalente a quella osservata con la dose di 20 mg negli adulti e negli adolescenti, con un valore medio di AUC pari a 1014 ng × h/ml nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni. Questi risultati sono stati molto al di sotto della soglia di sicurezza stabilita sulla base dei dati relativi alla somministrazione di 80 mg una volta al giorno negli adulti, in conformità al profilo di sicurezza del prodotto. I risultati degli studi hanno confermato che la dose di 10 mg di bilastina somministrata per via orale una volta al giorno rappresenta una dose terapeutica appropriata per bambini di età compresa tra 6 e 11 anni con un peso corporeo di almeno 20 kg.

5.3 Dati preclinici sulla sicurezza

I dati non clinici sulla bilastina, derivanti da studi farmacologici convenzionali sulla sicurezza, studi di tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale effetto cancerogeno, non evidenziano particolari rischi per l'uomo.
Negli studi sulla tossicità per la riproduzione, gli effetti della bilastina sul feto (perdita pre- e post-impianto nei ratti e incomplete ossificazioni del cranio, dello sterno e degli arti nei conigli) sono stati osservati solo in seguito all'assunzione di dosi tossiche per le madri. I livelli di esposizione senza effetti avversi osservati (NOAELs, no-observed-adverse-effect levels) sono sufficientemente superiori (oltre 30 volte) rispetto all'esposizione alla dose terapeutica raccomandata nell'uomo.
In uno studio sulla lattazione, la bilastina è stata rilevata nel latte di femmine di ratto a cui era stata somministrata una singola dose orale (20 mg/kg di peso corporeo). Le concentrazioni di bilastina nel latte erano circa la metà di quelle riscontrate nel plasma materno. L'importanza di questi risultati per l'uomo non è nota.
In uno studio sulla fertilità condotto sui ratti, la bilastina somministrata per via orale a dosi fino a 1000 mg/kg di peso corporeo al giorno non ha influenzato gli organi riproduttivi femminili né maschili. Non sono state osservate variazioni nei tassi di accoppiamento, fertilità o gravidanza.
Come osservato in uno studio sulla distribuzione condotto sui ratti mediante autoradiografia per la determinazione delle concentrazioni del farmaco, la bilastina non si accumula nel sistema nervoso centrale.
6. DATI FARMACEUTICI
6.1 Elenco degli eccipienti
Mannitolo
Cellulosa microcristallina
Amido carbossimetilato sodico (tipo A)
Aluminosilicato di magnesio
Stearato di magnesio
Silice colloidale anidra

6.2 Incompatibilità farmaceutiche

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Misure speciali di conservazione

Non vi sono istruzioni particolari per la conservazione del medicinale.

6.5 Tipo e contenuto della confezione

Blister in PVC/PVDC/Al o OPA/Al/PVC/Al confezionato in scatola di cartone contenente 10, 20, 30, 50 o 100 compresse.
Non tutte le dimensioni delle confezioni sono necessariamente disponibili in commercio.

6.6 Misure speciali per lo smaltimento

Eventuali residui inutilizzati del medicinale o i suoi rifiuti devono essere smaltiti in conformità
alle normative locali.

7. TITOLARE DELLE AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

ALLA COMMERCIALIZZAZIONE
Zakłady Farmaceutyczne POLPHARMA S.A.
ul. Pelplińska 19
83-200 Starogard Gdański

8. NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Autorizzazione n. 26559

9. DATA DI RILASCIO DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

E DATA DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
Data di rilascio della prima autorizzazione all'immissione in commercio: 06.08.2021.

10. DATA DI APPROVAZIONE O DI MODIFICA PARZIALE DEL TESTO

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO FARMACEUTICO
11.04.2025