Gliadel 7,7 mg impianto
Spagna
Indice
- Foglio illustrativo: Informazioni per l'utente
- Introduzione
- 1. Che cos'è Gliadel impianto e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di usare Gliadel impianto
- 3. Come utilizzare l'impianto Gliadel
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Conservazione dell'impianto Gliadel
- 6. Contenuto della confezione e informazioni aggiuntive
Foglio illustrativo: Informazioni per l'utente
Introduzione
Foglio illustrativo: informazioni per l'utente
GLIADEL 7,7 mg impianto
Carmustina
Legga attentamente questo foglio illustrativo prima di iniziare a usare il medicinale, perché contiene informazioni importanti per lei.
- Conservi questo foglio illustrativo, poiché potrebbe essere necessario rileggerlo.
- Se ha dubbi, consulti il suo medico.
- Se manifesta effetti indesiderati, informi il suo medico, anche nel caso di effetti indesiderati non indicati in questo foglio illustrativo. Vedere sezione 4.
Contenuto del foglio illustrativo :
- Che cos'è GLIADEL impianto e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di usare GLIADEL impianto
- Come usare GLIADEL impianto
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare GLIADEL impianto
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos'è Gliadel impianto e a cosa serve
GLIADEL impianto è un sistema di rilascio del principio attivo anticancerogeno carmustina direttamente nel sito in cui si trovava il tumore cerebrale, dopo la sua rimozione chirurgica. La carmustina appartiene a un gruppo di sostanze anticancerogene che permettono di combattere la crescita delle cellule tumorali localizzate nel cervello.
GLIADEL impianto può essere utilizzato in combinazione con la radioterapia per il trattamento dei tumori cerebrali.
È stato dimostrato che GLIADEL impianto prolunga la sopravvivenza dei pazienti con tumore cerebrale.
2. Cosa deve sapere prima di usare Gliadel impianto
Non usi GLIADEL impianto
- se è allergico al principio attivo o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nella sezione 6).
Avvertenze e precauzioni
Dopo l'intervento chirurgico per rimuovere il tumore cerebrale e inserire l'impianto GLIADEL, il medico o il chirurgo la controlleranno attentamente per rilevare eventuali complicazioni. In alcuni casi, il chirurgo potrebbe doverla operare nuovamente (a causa di complicazioni o ricomparsa del tumore). Le complicazioni comprendono:
- Convulsioni (crisi)
- Infezioni nel cervello (infezioni all'interno del cranio)
- Infiammazione del cervello dovuta all'accumulo di liquidi
- Perdita di liquido cerebrale
- Problemi nella guarigione della ferita
Il medico la monitorerà attentamente se sta assumendo steroidi a causa di un'infiammazione o di una pressione elevata dei liquidi nel cervello.
Prima di inserire gli impianti, il chirurgo potrebbe dover chiudere un canale nel cervello per impedire che gli impianti vi passino attraverso, il che potrebbe causare un accumulo di liquidi all'interno del cranio.
Dopo l'inserimento dell'impianto GLIADEL, mediante una tecnica di imaging, può essere rilevata un'infiammazione del cervello dovuta all'accumulo di liquidi e all'infiammazione provocata dall'impianto GLIADEL o alla progressione del tumore.
Altri medicinali e GLIADEL impianto
Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto altri medicinali, anche quelli ottenuti senza prescrizione medica.
Gravidanza e allattamento
Se è in gravidanza o in periodo di allattamento, se pensa di essere in gravidanza o se intende rimanere incinta, consulti il medico prima di usare questo medicinale. GLIADEL impianto non è stato studiato nelle donne in gravidanza. È stato dimostrato che il principio attivo, la carmustina, ha effetti negativi sullo sviluppo del feto. GLIADEL impianto non deve essere usato nelle donne in gravidanza né durante l'allattamento. Si raccomanda alle donne in età fertile di utilizzare metodi contraccettivi efficaci per 6 mesi dopo la somministrazione di GLIADEL impianto. Gli uomini con una partner in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi per 90 giorni dopo la somministrazione di GLIADEL impianto.
Guida di veicoli e uso di macchinari
Non è raccomandata la guida dopo il trattamento. Consulti il medico prima di guidare o utilizzare attrezzi o macchinari.
3. Come utilizzare l'impianto Gliadel
L'impianto GLIADEL deve essere utilizzato solo negli adulti.
Il chirurgo o il farmacista si assicureranno che il medicinale sia disponibile per l'intervento. Dopo l'asportazione del tumore cerebrale, il chirurgo inserirà fino a otto impianti nello spazio lasciato dal tumore. Il numero di impianti da inserire nella cavità creata dopo l'asportazione del tumore cerebrale sarà deciso dal chirurgo. Gli impianti vengono posizionati in modo da coprire la superficie maggiore possibile di tale cavità. Dopo l'intervento, gli impianti si dissolvono lentamente nell'arco di due-tre settimane, rilasciando così la carmustina direttamente nelle cellule circostanti.
Se ha ulteriori domande sull'uso di questo prodotto, chieda al suo chirurgo.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, GLIADEL può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Se ritiene che uno qualsiasi degli effetti indesiderati che manifesta sia grave oppure se nota qualsiasi effetto indesiderato non menzionato in questo foglio illustrativo, informi il medico.
Di seguito vengono riportati gli effetti indesiderati più frequenti osservati durante gli studi clinici in pazienti con glioma maligno (tumore cerebrale) di nuova diagnosi (120 pazienti) o con glioma maligno ricorrente diagnosticato (110 pazienti).
Le seguenti quattro categorie di effetti indesiderati potrebbero essere associate all'uso dell'impianto GLIADEL:
|
Durante gli studi clinici sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati nei pazienti, simili a quelli osservati nei pazienti sottoposti a chirurgia per tumore cerebrale senza impianto di GLIADEL.
Molto frequenti: possono interessare più di 1 paziente su 10
- Disturbi psichiatrici
Depressione
- Disturbi del sistema nervoso
Debolezza, specialmente da un lato del corpo; convulsioni (spasmi); confusione; mal di testa; infiammazione del cranio; sonnolenza; disturbi del linguaggio
- Disturbi vascolari
Infiammazione vascolare
- Disturbi gastrointestinali
Nausea; vomito; stitichezza
- Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanea; perdita di capelli
- Disturbi renali e urinari
Infezione urinaria
- Disturbi generali e alterazioni nel sito di somministrazione
Peggioramento delle condizioni generali; infezione; mal di testa; sensazione di debolezza; febbre o dolore; cicatrizzazione anomala (lenta) della ferita chirurgica.
Frequenti: possono interessare fino a 1 paziente su 10
- Disturbi del sangue e del sistema linfatico
Diminuzione dei globuli rossi (anemia), che può causare pallore cutaneo, affaticamento e difficoltà respiratorie; riduzione delle piastrine nel sangue, che aumenta il rischio di emorragia; aumento dei globuli bianchi
- Disturbi endocrini (problemi ormonali)
Diabete mellito
- Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Edema periferico (eccesso di liquido nelle braccia o nelle gambe); bassa concentrazione di sodio nel sangue, che può causare affaticamento e confusione, tic muscolari, spasmi e coma; livelli elevati di zucchero nel sangue; bassa concentrazione di potassio nel sangue, che può causare debolezza e tic muscolari, e alterazioni del ritmo cardiaco
- Disturbi psichiatrici
Cambiamenti della personalità, ansia eccessiva, pensiero anormale, allucinazioni, insonnia (scarso sonno)
- Disturbi del sistema nervoso
Amnesia (perdita di memoria); aumento della pressione intracranica dovuto a un eccesso di liquido; paralisi facciale; mancanza di coordinazione; ridotta sensibilità agli stimoli; sensazioni anormali di bruciore e prurito; difficoltà nel camminare; vertigini; crisi epilettica (spasmi); tremori; meningite; ascesso (accumulo localizzato di pus); perdita di coscienza
- Disturbi oculari
Vista offuscata o anomala; infiammazione intorno agli occhi; dolore agli occhi
- Disturbi vascolari
Sanguinamento, pressione sanguigna alta o bassa
- Disturbi respiratori, toracici e mediastinici
Infezione polmonare o polmonite con conseguente affanno, tosse e febbre
- Disturbi gastrointestinali
Infezione microbica della bocca; diarrea; stitichezza; incontinenza fecale (perdite incontrollate di feci); difficoltà di deglutizione; emorragia gastrica o intestinale
- Disturbi epiteliali e sottocutanei
Eruzione cutanea
- Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo
Infezione generalizzata
- Disturbi renali e urinari
Incontinenza urinaria, infezioni urinarie
- Disturbi generali e alterazioni nel sito di somministrazione
Dolore addominale, dalla schiena al torace; gonfiore del viso; ascesso (accumulo localizzato di pus); lesione accidentale; reazione allergica; dolore al collo; infezione del sangue
Effetti indesiderati poco frequenti (da 1 a 10 pazienti su 1000)
Lesioni da trauma, intossicazioni e complicanze da procedure terapeutiche
Pneumocefalo (accumulo di aria nella zona dell’impianto)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta qualsiasi tipo di effetto indesiderato, informi il medico, anche se si tratta di possibili effetti indesiderati non menzionati in questo foglio illustrativo.
Può inoltre segnalarli direttamente tramite il Sistema Spagnolo di Farmacovigilanza dei Medicinali per Uso Umano: www.notificaram.es. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Conservazione dell'impianto Gliadel
Tenere questo medicinale lontano dalla vista e dalla portata dei bambini.
Conservare in congelatore a una temperatura di -20 °C o inferiore.
Le confezioni esterne sigillate possono essere conservate a una temperatura inferiore a 22 °C per un massimo di 6 ore. Le confezioni possono essere ricongelate una sola volta, a condizione che non siano state aperte e che siano rimaste a una temperatura inferiore a 22 °C per non più di 6 ore. Dopo la ricongelazione, il medicinale deve essere utilizzato entro 30 giorni.
Non usare l'impianto GLIADEL dopo la data di scadenza indicata sull'imballaggio e/o sulla busta dopo CAD. La data di scadenza indica l'ultimo giorno del mese indicato. Il chirurgo o il farmacista ospedaliero verificheranno la data di scadenza prima dell'uso degli impianti.
6. Contenuto della confezione e informazioni aggiuntive
Composizione di GLIADEL impianto
- Il principio attivo è la carmustina. Ogni impianto contiene 7,7 mg di carmustina.
- L'altro componente è il polifeprosan 20.
Aspetto del prodotto e contenuto della confezione
GLIADEL impianto è disponibile in confezioni da otto dischi circolari impiantabili. Tali dischi sono impianti di forma discoidale di colore bianco opaco fino a giallo. Ogni impianto è confezionato singolarmente in un sacchetto rivestito da una lamina di alluminio.
Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e responsabile della produzione
Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
CLINIGEN HEALTHCARE B.V.
Schiphol Boulevard 359
WTC Schiphol Airport, D Tower 11th floor
1118BJ Schiphol
Paesi Bassi
Responsabile della produzione
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Tel: +353 42 932 0718
Fax: +353 42 932 0718
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Leitrim, F91 H2YA
Irlanda
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Am Kronberger Hang 3
65824 Schwalbach am Taunus
Germania
Data dell'ultima revisione di questo foglio illustrativo: 04/2021
Informazioni dettagliate e aggiornate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell'Agenzia Spagnola dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (AEMPS) http://www.aemps.gob.es/
FOGLIO ILLUSTRATIVO PER PROFESSIONISTI SANITARI
1. NOME DEL MEDICINALE
GLIADEL 7,7 mg impianto
2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Ogni impianto contiene 7,7 mg di carmustina.
Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
3. FORMA FARMACEUTICA
Impianto.
Impianto di forma discoidale di colore bianco opaco fino a giallo.
4. DATI CLINICI
4.1 Indicazioni terapeutiche
GLIADEL impianto è indicato per il trattamento di pazienti adulti con glioma maligno di alto grado a nuovo insorgenza come terapia adiuvante alla chirurgia e alla radioterapia.
GLIADEL impianto è indicato come terapia adiuvante alla chirurgia per il trattamento di pazienti con glioblastoma multiforme ricorrente, diagnosticato istologicamente, in cui sia indicata la resezione chirurgica.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Solo per uso intralesionale.
Ogni impianto di GLIADEL contiene 7,7 mg di carmustina; pertanto, dopo il posizionamento di otto impianti nella cavità di resezione tumorale, viene rilasciata una dose totale di 61,6 mg.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di GLIADEL impianto nei bambini di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non sono disponibili dati.
Modo di somministrazione
Si raccomanda di posizionare un massimo di otto impianti, se le dimensioni e la forma della cavità di resezione lo permettono. Gli impianti possono essere tagliati a metà, ma quelli frantumati in più di due parti devono essere smaltiti in contenitori appropriati per rifiuti biologici pericolosi (vedere sezione 6.6).
Si raccomanda di posizionare gli impianti direttamente dal contenitore sterile interno alla cavità di resezione. Possono essere posizionati tamponi di ossicellulosa sopra gli impianti per fissarli alla superficie della cavità (vedere sezione 6.6).
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1.
4.4 Avvertenze e precauzioni particolari di impiego
I pazienti sottoposti a craniotomia e impianto di GLIADEL impianto devono essere monitorati attentamente per rilevare possibili complicanze della craniotomia, tra cui convulsioni, infezioni intracraniche, cicatrizzazione anomala, edema cerebrale e neumoencefalo (vedere sezione 4.8). In pazienti trattati con GLIADEL impianto sono stati riportati casi di effetto massa intracerebrale non responsivo ai corticosteroidi, incluso un caso che ha portato a un'erniazione cerebrale. Nei pazienti trattati con GLIADEL impianto deve essere effettuato un rigoroso monitoraggio per la comparsa di edema cerebrale/ipertensione intracranica anche dopo l'uso di corticosteroidi (vedere sezione 4.8). Le perdite di liquido cerebrospinale (LCS) si sono verificate con maggiore frequenza nei pazienti trattati con GLIADEL impianto. Si raccomanda particolare attenzione nel garantire una chiusura impermeabile della dura madre e nel trattamento delle ferite locali (vedere sezione 4.8).
Sono stati descritti cambiamenti nella parete dei vasi sanguigni cerebrali situati vicino alla pastiglia di Gliadel, inclusi casi di aneurisma che hanno causato emorragia cerebrale diversi mesi dopo l'impianto della pastiglia di Gliadel. Si deve evitare l'impianto di pastiglie di Gliadel adiacenti a grossi vasi cerebrali.
Lo sviluppo di edema cerebrale con effetto massa (dovuto a recidiva tumorale, infezione intracranica o necrosi) può richiedere un intervento chirurgico ripetuto e, in alcuni casi, la rimozione di GLIADEL impianto o dei suoi residui.
Si deve evitare la comunicazione tra la cavità chirurgica di resezione e il sistema ventricolare per prevenire il dislocamento degli impianti nel sistema ventricolare con possibile insorgenza di idrocefalo ostruttivo. Se esiste una via di comunicazione di diametro superiore a quello dell'impianto, questa deve essere chiusa prima dell'impianto di GLIADEL impianto.
La tomografia computerizzata e la risonanza magnetica possono mostrare un aumento della densità del tessuto cerebrale circostante la cavità di resezione dopo il posizionamento degli impianti di GLIADEL. Questo aumento di intensità potrebbe riflettere edema o infiammazione causati dagli impianti di GLIADEL o una progressione tumorale.
Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci per almeno 6 mesi dopo la somministrazione di GLIADEL impianto.
Si deve consigliare ai pazienti di sesso maschile con partner in età fertile di utilizzare metodi contraccettivi efficaci per almeno 90 giorni dopo la somministrazione di GLIADEL impianto.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Le interazioni di GLIADEL impianto con altri farmaci o chemioterapia non sono state formalmente studiate.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza:
Non esistono studi su GLIADEL impianto in donne in gravidanza, né studi che valutino la tossicità di GLIADEL impianto sulla riproduzione.
Quando somministrata per via sistemica, la carmustina, principio attivo di GLIADEL impianto, può avere effetti genotossici e influire negativamente sullo sviluppo fetale (vedere sezione 5.3). Pertanto, non si raccomanda l'uso di GLIADEL impianto durante la gravidanza né in donne in età fertile che non utilizzino metodi contraccettivi. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci per almeno 6 mesi dopo la somministrazione di GLIADEL impianto.
Si deve consigliare ai pazienti di sesso maschile con partner in età fertile di utilizzare metodi contraccettivi efficaci per almeno 90 giorni dopo la somministrazione di GLIADEL impianto. Tuttavia, qualora si consideri comunque necessario l'uso di GLIADEL impianto durante la gravidanza, la paziente deve essere informata dei potenziali rischi per il feto. Nel caso in cui una paziente dovesse rimanere incinta dopo la somministrazione di GLIADEL impianto, si deve ricercare un consiglio genetico.
Allattamento:
Non si sa se i componenti di GLIADEL impianto siano escreti nel latte materno. Dato che alcuni farmaci vengono eliminati nel latte materno e considerando il possibile rischio di reazioni avverse gravi della carmustina nei neonati allattati, l'allattamento è controindicato.
Fertilità:
Non sono stati condotti studi sulla fertilità con GLIADEL impianto.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
GLIADEL impianto non influenza la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, la craniotomia e GLIADEL impianto possono causare disturbi della vista e del sistema nervoso. Pertanto, il paziente deve essere informato dell'effetto potenziale di tali reazioni sulla capacità di guidare o di usare macchinari.
4.8 Reazioni avverse
Lo spettro delle reazioni avverse osservato in pazienti con glioma maligno di alto grado a nuovo insorgenza e con gliomi maligni ricorrenti è stato coerente con quello osservato in pazienti sottoposti a craniotomia per gliomi maligni.
Di seguito sono elencate le reazioni avverse molto frequenti (≥ 1/10), frequenti (≥ 1/100 a < 1/10) e non comuni (≥ 1/1000 a < 1/100) osservate nei pazienti trattati con GLIADEL impianto negli studi clinici.
Le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di gravità all'interno di ciascuna categoria di frequenza.
Chirurgia primaria
I seguenti dati si riferiscono alle reazioni avverse più frequenti osservate nel 5% o più dei 120 pazienti con glioma maligno a nuovo insorgenza trattati con GLIADEL impianto nello studio clinico.
Reazioni avverse frequenti osservate in ≥5% dei pazienti trattati con GLIADEL impianto nella chirurgia iniziale
Classificazione per sistemi e organi | Reazioni avverse | |
Disturbi endocrini | frequenti* | Diabete mellito |
Disturbi psichiatrici | molto frequenti | Depressione |
frequenti | Disturbo della personalità, ansia, pensiero anormale, allucinazioni, insonnia | |
Disturbi del sistema nervoso | molto frequenti | Emiplegia, convulsioni, confusione, edema cerebrale, afasia, sonnolenza, alterazioni del linguaggio |
frequenti | Amnesia, aumento della pressione intracranica, disturbi della personalità, ansia, paralisi facciale, neuropatia, atassia, ipoestesia, parestesia, pensiero anormale, deambulazione anomala, capogiri, convulsioni tipo “grand mal”, allucinazioni, insonnia, tremori | |
Disturbi oculari | frequenti | Edema congiuntivale, vista alterata, alterazioni del campo visivo |
Disturbi vascolari | molto frequenti | Tromboflebite |
frequenti | Emorragia | |
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici | frequenti | Embolia polmonare |
Infezioni e infestazioni | frequenti | Pneumonia |
molto frequenti | Nausea, vomito, costipazione | |
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | frequenti | Diarrhea |
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | molto frequenti | Eruzione cutanea, alopecia |
Disturbi renali e urinari | frequenti | Infezione del tratto urinario, incontinenza urinaria |
Disturbi generali e alterazioni nel sito di somministrazione | molto frequenti | Peggioramento, cefalea, astenia, infezione, febbre, dolore, cicatrizzazione anomala |
frequenti | Dolore addominale, dolore alla schiena, edema facciale, dolore toracico, ascesso, lesione accidentale, edema periferico |
È stata segnalata ipertensione intracranica più frequentemente nei pazienti trattati con impianto GLIADEL rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo (9,2% contro 1,7%), un reperto tardivo coincidente con la ricaduta tumorale, e si è ritenuto poco probabile che fosse associato all'uso dell'impianto GLIADEL (vedere sezione 4.4).
Le perdite di liquido cerebrospinale (CSF) sono state più frequenti nei pazienti trattati con impianto GLIADEL rispetto ai pazienti che hanno ricevuto placebo. Tuttavia, non si è verificato un aumento delle infezioni intracraniche né di altre anomalie di guarigione (vedere sezione 4.4).
Chirurgia in caso di malattia recidivante
Le seguenti reazioni avverse sono state osservate dopo l'intervento chirurgico nel 4% o più dei pazienti trattati con impianto GLIADEL in interventi chirurgici ripetuti. Sono elencate solo le reazioni che si sono verificate più frequentemente nel gruppo che ha ricevuto l'impianto GLIADEL rispetto al gruppo placebo, con l'eccezione degli effetti sul sistema nervoso, che potrebbero essere causati dagli impianti placebo. Queste reazioni avverse o non erano presenti prima dell'intervento oppure sono peggiorate dopo l'intervento durante il periodo di follow-up. Il periodo di follow-up è stato fino a 71 mesi.
Reazioni avverse comuni osservate in ≥ 4% dei pazienti trattati con impianto GLIADEL durante interventi chirurgici ripetuti
Classificatione per organi e sistemi | Reazioni avverse | |
Disturbi del sangue e del sistema linfatico | frequenti | Anemia |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | frequenti | Iponatremia |
Disturbi del sistema nervoso | molto frequenti | Convulsione, emiplegia, cefalea, sonnolenza, confusione |
frequenti | Afasia, stordimento, edema cerebrale, aumento della pressione intracranica, meningite o ascesso | |
Disturbi vascolari | frequenti | Tromboflebite |
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici | frequenti | Embolia polmonare |
Disturbi gastrointestinali | frequenti | Nausea, vomito |
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | frequenti | Eruzione cutanea |
Disturbi renali e urinari | molto frequenti | Infezione del tratto urinario |
Disturbi generali e alterazioni nel sito di somministrazione | molto frequenti | Cicatrizzazione anomala |
frequenti | Infezione, dolore |
Gli effetti avversi seguenti, che non sono inclusi nella tabella riportata di seguito, sono stati segnalati in pazienti trattati con impianto GLIADEL in tutti gli studi. Gli effetti elencati o non erano presenti durante il periodo precedente all'intervento chirurgico, oppure sono peggiorati nel periodo successivo all'intervento chirurgico. Non è stato possibile stabilire se l'impianto GLIADEL fosse la causa di questi effetti.
Effetti avversi in pazienti che ricevono impianto di GLIADEL
Classificatione per organi e sistemi | Reazioni avverse | |
Disturbi del sangue e del sistema linfatico | comuni | Trombocitopenia, leucocitosi |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | comuni | Iponatriemia, iperglicemia, ipokaliemia |
Disturbi del sistema nervoso | comuni | Idrocefalia, atassia, capogiro, emiplegia, coma, amnesia, diplopia, |
poco comuni | Emorragia cerebrale, infarto cerebrale | |
Disturbi psichiatrici | comuni | Depressione, pensiero anomalo, insonnia, reazione paranoide |
Disturbi oculari | comuni | Alterazione della vista, dolore oculare |
Disturbi cardiaci e vascolari | comuni | Ipertensione, ipotensione |
Disturbi respiratori, toracici e mediastinici | comuni | Infezione, polmonite da aspirazione |
Disturbi gastrointestinali | comuni | Diaria, stitichezza, disfagia, emorragia gastrointestinale, incontinenza fecale |
Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo | comuni | Eruzione cutanea |
Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo | comuni | Infezione |
Disturbi renali e urinari | comuni | Incontinenza urinaria |
Disturbi generali e alterazioni nel sito di somministrazione | comuni | Edema periferico, dolore al collo, lesione accidentale, dolore alla schiena, reazione allergica, astenia, dolore toracico, sepsi |
Lesioni traumatiche, intossicazioni e complicanze di procedure terapeutiche | Poco comuni | neumocefalia |
Sono stati segnalati casi di accumulo di aria nella zona dell’impianto con Gliadel, talvolta associati a sintomi neurologici (emiplegia, afasia, convulsioni).
Le seguenti quattro categorie di reazioni avverse sono possibilmente correlate al trattamento con impianto GLIADEL.
Convulsioni:
Nello studio clinico di chirurgia iniziale, l’incidenza di convulsioni nei primi cinque giorni dopo l’impianto è stata del 2,5% nel gruppo impianto GLIADEL.
Nello studio clinico di chirurgia per malattia recidivante, l’incidenza di convulsioni dopo l’intervento è stata del 19% nei pazienti trattati con impianto GLIADEL. In questo studio, 12/22 (54%) dei pazienti trattati con impianto GLIADEL hanno manifestato insorgenza di convulsioni o peggioramento di quelle preesistenti nei primi cinque giorni dopo l’intervento. La mediana del tempo fino all’insorgenza di convulsioni o al peggioramento di quelle preesistenti dopo l’intervento è stata di 3,5 giorni nei pazienti trattati con impianto GLIADEL.
Edema cerebrale:
Lo sviluppo di un edema cerebrale con effetto massa (dovuto a recidiva tumorale, infezione intracranica o necrosi) può richiedere un intervento chirurgico ripetuto e, in alcuni casi, la rimozione dell’impianto GLIADEL o dei suoi residui (vedere sezione 4.4).
Alterazioni della cicatrizzazione:
Nel corso di studi clinici con impianto GLIADEL sono state osservate le seguenti alterazioni della cicatrizzazione: deiscenza della ferita, ritardo nella cicatrizzazione della ferita, effusioni sottodurali, sottogaleali o attraverso la sutura e perdite di liquido cefalorachidiano.
Nello studio condotto in chirurgia iniziale, le perdite di liquido cefalorachidiano si sono verificate nel 5% delle persone che hanno ricevuto l’impianto GLIADEL. Durante l’intervento chirurgico, deve essere assicurata una chiusura impermeabile della dura madre per ridurre al minimo il rischio di perdita di liquido cefalorachidiano (vedere sezione 4.4).
Infezione intracranica:
Nello studio clinico di chirurgia iniziale, l’incidenza di ascesso cerebrale o meningite è stata del 5% nei pazienti trattati con impianto GLIADEL.
In chirurgia per malattia recidivante, l’incidenza di ascesso cerebrale o meningite è stata del 4% nei pazienti trattati con impianto GLIADEL.
In uno studio clinico pubblicato è stata segnalata la formazione di cisti dopo il trattamento con impianto GLIADEL. Questa reazione si è verificata nel 10% dei pazienti osservati nello studio. Tuttavia, la formazione di cisti è possibile anche dopo la resezione di un glioma maligno.
Notifica delle sospette reazioni avverse
È importante notificare le sospette reazioni avverse al medicinale dopo la sua autorizzazione. Ciò consente un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Si invita i professionisti sanitari a segnalare le sospette reazioni avverse attraverso il Sistema Spagnolo di Farmacovigilanza dei Medicinali di Uso Umano: https://www.notificaram.es.
4.9 Sovradosaggio
Non applicabile.
5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Gruppo farmacoterapeutico: Agenti antineoplastici, agenti alchilanti, nitrosouree, codice ATC: L01AD01
Dati preclinici
L’impianto GLIADEL rilascia la carmustina direttamente nella cavità chirurgica creata dopo la resezione tumorale. Esponendo il copolimero all’ambiente acquoso della cavità, i legami anidride del copolimero vengono idrolizzati, rilasciando carmustina, carbossifenossipropione e acido sebacico. La carmustina rilasciata dall’impianto GLIADEL diffonde nel tessuto cerebrale circostante ed esercita un effetto antineoplastico mediante alchilazione del DNA e dell’RNA.
La carmustina si degrada e metabolizza spontaneamente, generando un gruppo alchilante, presumibilmente uno ione carbonio cloroetile, che porta alla formazione irreversibile di legami incrociati (cross-linking) nel DNA.
L’attività antitumorale dell’impianto GLIADEL dipende dal rilascio di carmustina nella cavità tumorale in quantità sufficienti per una citotossicità efficace.
Entro 3 settimane, oltre il 70% del copolimero viene degradato. I monomeri hanno diversi metabolismo ed eliminazione. Il carbossifenossipropione viene eliminato principalmente attraverso i reni, mentre l’acido sebacico, un acido grasso endogeno, viene metabolizzato dal fegato ed espirato sotto forma di CO2 negli animali.
Efficacia clinica e sicurezza
Chirurgia iniziale
In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 240 adulti con glioma maligno di alto grado a nuova diagnosi sottoposti a craniotomia iniziale per resezione tumorale, la sopravvivenza mediana è aumentata da 11,6 mesi con placebo a 13,9 mesi con impianto GLIADEL (p = 0,079, log-rank test non stratificato) nella fase iniziale di follow-up dello studio. Il tipo di tumore più comune era il glioblastoma multiforme (GBM) (n=207), seguito da oligoastrocitoma anaplastico (n=11), oligodendroglioma (n=11) e astrocitoma anaplastico (n=2). Il rapporto rischio (hazard ratio) per l’impianto GLIADEL è stato di 0,77 (IC 95%: 0,57 – 1,03). Nella fase di follow-up a lungo termine, i pazienti ancora vivi al termine della fase iniziale sono stati seguiti per almeno tre anni o fino alla morte. La sopravvivenza mediana è aumentata da 11,6 mesi con placebo a 13,9 mesi con impianto GLIADEL (p < 0,05, log-rank test). Il rapporto rischio (hazard ratio) del trattamento con impianto GLIADEL è stato di 0,73 (IC 95%: 0,56 – 0,95).
Chirurgia in caso di malattia recidivante
In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 145 adulti con glioblastoma (GBM) recidivante, l’impianto GLIADEL ha prolungato la sopravvivenza di questi pazienti. Il 95% dei pazienti trattati con impianto GLIADEL ha ricevuto da 7 a 8 impianti.
Il tasso di sopravvivenza a 6 mesi con placebo è stato del 36% (26/73), rispetto al 56% (40/72) con il trattamento con impianto GLIADEL. La sopravvivenza mediana nei pazienti con GBM è stata di 20 settimane con placebo, rispetto a 28 settimane con il trattamento con impianto GLIADEL.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Non sono noti assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione del copolimero nell’uomo. Le concentrazioni di carmustina rilasciate dall’impianto GLIADEL nel tessuto cerebrale umano non sono state determinate. Non è possibile determinare i livelli plasmatici di carmustina dopo l’impianto di GLIADEL. La carmustina non viene rilevata nel sangue o nel liquido cefalorachidiano in conigli con impianti di carmustina al 3,85%.
Dopo una perfusione endovenosa di carmustina con dosi comprese tra 30 e 170 mg/m2, la semivita media di eliminazione terminale, il clearance e il volume di distribuzione allo stato stazionario sono rispettivamente di 22 minuti, 56 ml/min/kg e 3,25 l/kg. Circa il 60% di una dose endovenosa di 200 mg/m2 di carmustina marcata con 14C viene escreto nelle urine entro 96 ore e il 6% viene espirato come CO2.
Gli impianti GLIADEL sono biodegradabili nel cervello umano quando posizionati nella cavità dopo la resezione tumorale. La velocità di biodegradazione varia da paziente a paziente. Durante il processo di biodegradazione, residui di impianti possono essere osservati mediante tecniche di imaging cerebrale o durante un successivo intervento chirurgico, anche se si è verificata una vasta degradazione di tutti i componenti.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
Non sono stati effettuati studi di carcinogenicità, mutagenicità, tossicità embrio-fetale, tossicità pre- e postnatale e alterazione della fertilità con l’impianto GLIADEL.
La carmustina, principio attivo degli impianti GLIADEL, quando somministrata per via sistemica, ha effetti embriotossici, teratogeni, genotossici e cancerogeni e può causare degenerazione testicolare in diversi modelli animali.
6. DATI FARMACEUTICI
6.1 Elenco degli eccipienti
Polifeprosan 20
6.2 Incompatibilità
Non applicabile.
6.3 Periodo di validità
4 anni.
6.4 Precauzioni particolari di conservazione
Conservare nel congelatore. Non conservare a una temperatura superiore a -20 °C.
Le buste esterne non aperte possono essere mantenute a una temperatura inferiore a 22 °C per un massimo di 6 ore.
Il medicinale può essere ricongelato una sola volta se le buste non sono state aperte e sono rimaste per un massimo di 6 ore a una temperatura inferiore a 22 °C. Dopo la ricongelazione, il medicinale deve essere utilizzato entro 30 giorni.
6.5 Natura e contenuto della confezione
GLIADEL impianto è disponibile in una scatola contenente 8 impianti. Ogni impianto è confezionato singolarmente in 2 buste di alluminio laminato.
6.6 Precauzioni particolari di eliminazione e altre manipolazioni
Gli impianti devono essere manipolati da personale dotato di guanti chirurgici, poiché l’esposizione alla carmustina può causare gravi ustioni e iperpigmentazione della pelle. Si raccomanda l’uso di guanti doppi e, dopo l’uso, i guanti esterni devono essere smaltiti in un contenitore per rifiuti biologici. Durante il posizionamento degli impianti deve essere utilizzato uno strumento chirurgico riservato alla manipolazione degli impianti. Se è indicata la ripetizione dell’intervento neurochirurgico, qualsiasi impianto o residuo di impianto deve essere manipolato come un potenziale agente citotossico. L’eliminazione del medicinale non utilizzato e di tutti i materiali che sono entrati in contatto con esso deve avvenire in conformità con la normativa locale per gli agenti citotossici.
Gli impianti GLIADEL devono essere manipolati con cautela. Le buste contenenti gli impianti GLIADEL devono essere consegnate in sala operatoria e devono rimanere chiuse fino al momento del posizionamento degli impianti nella cavità di resezione. Solo la superficie esterna della busta esterna non è sterile. In ogni caso, se un impianto cade accidentalmente, deve essere smaltito adeguatamente.
Istruzioni per aprire le buste contenenti l’impianto:
Figura 1: Per aprire la busta esterna,
individuare l’angolo piegato e tirare delicatamente verso l’esterno.
Figura 2: Non tirare verso il basso ruotando le nocche
sulla busta. Ciò potrebbe esercitare pressione sull’impianto
e romperlo.
Figura 3: Rimuovere la busta interna con l’aiuto
di una pinza e tirando verso l’alto.
Figura 4: Per aprire la busta interna, tenerla delicatamente
e tagliarla circolarmente intorno all’impianto.
Figura 5: Per rimuovere l’impianto, prenderlo delicatamente
con l’aiuto di una pinza e posizionarlo nella cavità di resezione.
In ogni caso, se un impianto cade, deve essere smaltito adeguatamente.
Una volta effettuata la resezione del tumore, confermato il quadro istologico del tumore e ottenuta l’emostasi, possono essere posizionati fino a 8 impianti per coprire il più possibile la cavità di resezione. È accettabile un leggero sovrapposizione tra gli impianti. Possono essere utilizzati impianti tagliati a metà, ma se frammentati in più di due parti, devono essere eliminati in contenitori per rifiuti biologici.
Possono essere posizionate strisce di garza ossicellulosa sugli impianti per fissarli alla superficie della cavità. Dopo il posizionamento degli impianti, la cavità di resezione deve essere irrigata e la dura madre deve essere chiusa in modo impermeabile.
L’eliminazione del medicinale non utilizzato e di tutti i materiali che sono entrati in contatto con esso deve avvenire in conformità con la normativa locale per i rifiuti biologici.
7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
CLINIGEN HEALTHCARE B.V.
Schiphol Boulevard 359
WTC Schiphol Airport, D Tower 11° piano
1118BJ Schiphol
Paesi Bassi
8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Reg. A.E.M.P.S. n° 62.745
9. DATA DELL’AUTORIZZAZIONE INIZIALE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE
Data dell’autorizzazione iniziale: 19/10/1999
Data dell’ultimo rinnovo: 10/12/2008
10. DATA DELLA REVISIONE DEL TESTO
Aprile 2021