Miorel
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ISTRUZIONI PER L'USO MEDICO DEL FARMACO MIOREL (MIOREL)
Composizione:
Principio attivo: tiocolchicoside;
1 fiala (2 ml) contiene tiocolchicoside 4 mg;
Eccipienti: cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili;
Forma farmaceutica. Soluzione iniettabile.
Principali caratteristiche fisico-chimiche: Soluzione limpida di colore giallo.
Categoria farmacoterapeutica. Miorilassanti con meccanismo d'azione centrale. Tiocolchicoside. Codice ATC M03BX05.
Proprietà farmacologiche
Farmacodinamica
Tiocolecicoside è un derivato semisintetico solforato del colecozide con attività miorilassante.
In vitro, il tiocolecicoside si lega esclusivamente ai recettori GABA-ergici e glicina-ergici sensibili alla stricnina. Poiché il tiocolecicoside agisce come antagonista del recettore GABA-ergico, il suo effetto miorilassante potrebbe manifestarsi a livello sovraspinale attraverso un meccanismo regolatorio complesso, anche se non si può escludere un coinvolgimento del meccanismo glicina-ergico. Le caratteristiche di interazione con i recettori GABA-ergici sono qualitativamente e quantitativamente simili tra il tiocolecicoside e il suo principale metabolita circolante, la derivata glucuronizzata (vedere sezione «Farmacocinetica»).
Negli studi in vivo, le proprietà miorilassanti del tiocolecicoside e del suo principale metabolita sono state dimostrate in diversi modelli sperimentali su ratti e conigli. L'assenza di effetto miorilassante del tiocolecicoside nei ratti con midollo spinale reciso indica un'attività prevalentemente sovraspinale. Inoltre, studi di elettroencefalografia hanno mostrato che il tiocolecicoside e il suo principale metabolita non esercitano alcun effetto sedativo.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione intramuscolare, la concentrazione massima nel plasma (Cmax) di tiocolecicoside si osserva dopo 30 minuti: si raggiungono valori di 113 ng/ml dopo una dose di 4 mg e di 175 ng/ml dopo una dose di 8 mg. I corrispondenti valori dell'area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC) sono rispettivamente di 283 ng·h/ml e 417 ng·h/ml.
Il metabolita farmacologicamente attivo SL18.0740 è presente anche a concentrazioni più basse, con una Cmax di 11,7 ng/ml raggiunta dopo 5 ore dalla somministrazione della dose e un AUC di 83 ng·h/ml.
Non sono disponibili dati riguardo al metabolita inattivo SL59.0955.
Distribuzione
Il volume di distribuzione apparente del tiocolecicoside è stato stimato in 42,7 l dopo somministrazione intramuscolare di 8 mg. Non sono disponibili dati per entrambi i metaboliti.
Eliminazione
Dopo somministrazione intramuscolare, il tempo di dimezzamento di eliminazione atteso del tiocolecicoside è di 1,5 ore, mentre il clearance plasmatico è di 19,2 l/h.
Caratteristiche cliniche
Indicazioni. Applicare come terapia aggiuntiva per le contratture muscolari dolorose nelle patologie acute della colonna vertebrale negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni di età.
Controindicazioni. Il ticolcolichicoide non deve essere utilizzato:
- in pazienti con ipersensibilità alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- in pazienti con ipersensibilità alla colchicina;
- durante l'intero periodo di gravidanza;
- durante l'allattamento;
- nelle donne in età fertile se non utilizzano metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per un mese dopo l'interruzione dello stesso (vedere le sezioni «Precauzioni per l'uso» e «Uso in gravidanza o durante l'allattamento»);
- in pazienti con paralisi flaccide o ipotonia muscolare;
- negli uomini se non utilizzano metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per tre mesi dopo l'interruzione dello stesso;
- in pazienti con alterazioni dell'emostasi o in trattamento con terapia anticoagulante a lungo termine.
Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione. Non sono disponibili informazioni riguardo interazioni.
Caratteristiche particolari di impiego
In caso di diarrea, la dose deve essere ridotta di conseguenza.
Dopo somministrazione intramuscolare sono stati osservati episodi di sincope vasovagale; pertanto, dopo l’iniezione è necessario monitorare il paziente (vedi sezione «Effetti indesiderati»).
Durante il periodo post-registrazione sono stati riportati casi di epatopatia (ad esempio epatite citolitica o colostatica) con l’uso di tiocolchicoside. Sono noti casi gravi (epatite fulminante) in pazienti che assumevano contemporaneamente farmaci non steroidei antinfiammatori (FANS) o paracetamolo. I pazienti devono interrompere il trattamento e consultare immediatamente il medico non appena compaiano segni e sintomi di danno epatico (vedi sezione «Effetti indesiderati»).
Nei pazienti affetti da epilessia o da patologie associate a rischio di convulsioni, il tiocolchicoside può indurre crisi convulsive; pertanto si raccomanda di valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio dell’uso di tiocolchicoside e di intensificare il monitoraggio clinico. In caso di comparsa di crisi convulsive, il trattamento deve essere interrotto.
Non si deve superare la dose massima raccomandata di tiocolchicoside di 8 mg al giorno, da suddividere in due somministrazioni con intervallo di 12 ore. In caso di omissione di una dose, la successiva deve essere somministrata all’orario abituale.
Genotossicità
Studi preclinici hanno dimostrato che uno dei metaboliti del tiocolchicoside (SL59.0955), a concentrazioni simili a quelle osservate nell’uomo dopo somministrazione orale di 8 mg due volte al giorno, induce aneuploidia (ovvero un numero non equilibrato di cromosomi nelle cellule in divisione). L’aneuploidia è considerata un fattore di rischio per teratogenicità, tossicità per l’embrione/il feto, aborto spontaneo e riduzione della fertilità negli uomini, nonché un potenziale fattore di rischio per il cancro.
Come misura precauzionale, si deve evitare l’uso del medicinale a dosi superiori a quelle raccomandate o per periodi prolungati (vedi sezione «Modalità di somministrazione e posologia»).
Ai pazienti (di entrambi i sessi) deve essere fornita un’informazione dettagliata sui potenziali rischi in caso di gravidanza e sull’importanza dell’uso di metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con tiocolchicoside e anche dopo l’interruzione del trattamento: per un mese nel caso delle donne e per tre mesi nel caso degli uomini (vedi sezioni «Controindicazioni» e «Uso in gravidanza e allattamento»).
Reazioni nel sito di iniezione
Dopo somministrazione intramuscolare di tiocolchicoside sono state riportate reazioni nel sito di iniezione, inclusi necrosi, embolia cutanea da farmaco (nota anche come sindrome di Nicolau) e dermatite livida.
Durante la somministrazione intramuscolare di tiocolchicoside si deve osservare un’adeguata tecnica di iniezione.
Contenuto di sodio
Il medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg)/dose di sodio, cioè è praticamente privo di sodio.
Uso in gravidanza o durante l’allattamento
Contraccezione nelle donne e negli uomini
Miorel è controindicato nelle donne in età fertile e negli uomini se non utilizzano metodi contraccettivi efficaci.
A causa del potenziale aneugenico del tiocolchicoside e dei suoi metaboliti, le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con tiocolchicoside e per un mese dopo l’interruzione del trattamento.
Gli uomini devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con tiocolchicoside e per tre mesi dopo l’interruzione del trattamento (vedi sezioni «Controindicazioni» e «Caratteristiche particolari di impiego»).
Gravidanza
I dati sull’uso del tiocolchicoside in donne in gravidanza sono limitati. Di conseguenza, i potenziali rischi per l’embrione e il feto sono sconosciuti. Studi sugli animali hanno dimostrato effetti teratogeni. Miorel è controindicato in gravidanza (vedi sezione «Controindicazioni»).
Periodo di allattamento
Poiché il tiocolchicoside passa nel latte materno, il medicinale è controindicato durante l’allattamento (vedi sezione «Controindicazioni»).
Fertilità
Il tiocolchicoside e i suoi metaboliti esercitano un effetto aneugenico a diverse concentrazioni, rappresentando un rischio per la fertilità umana.
Capacità di guidare veicoli e di usare macchinari
Gli studi clinici non hanno evidenziato alterazioni psicomotorie correlate all’uso di tiocolchicoside.
Tuttavia, può verificarsi sonnolenza, che deve essere tenuta in considerazione da parte dei conducenti e degli operatori di macchinari.
Modalità e posologia
Il medicinale Miorel deve essere somministrato per via intramuscolare.
La dose massima raccomandata è di 4 mg ogni 12 ore (8 mg al giorno). Il trattamento non deve superare i 5 giorni consecutivi.
Non si deve superare la dose raccomandata né la durata del trattamento (vedere la sezione «Precauzioni per l’uso»).
Bambini. Il medicinale Miorel non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore a 16 anni.
Sovradosaggio
Non sono disponibili dati su casi di sovradosaggio.
In caso di sovradosaggio del medicinale, si raccomanda un attento monitoraggio medico del paziente e terapia sintomatica.
Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è definita secondo le seguenti categorie: molto frequente (≥1/10), frequente (≥1/100 - <1/10), non frequente (≥1/1000 - <1/100), raro (≥1/10.000 - <1/1000), molto raro (<1/10.000), frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
Dal punto di vista del sistema immunitario:
Non frequente: prurito.
Raro: reazioni di ipersensibilità, come orticaria.
Molto raro: ipotensione arteriosa.
Frequenza non nota: angioedema e reazioni anafilattiche, compreso lo shock anafilattico.
Dal punto di vista del sistema nervoso:
Frequente: sonnolenza.
Raro: eccitazione transitoria o confusione mentale.
Frequenza non nota: malessere, con o senza sincope vasovagale, nei primi minuti dopo somministrazione intramuscolare; convulsioni (vedere paragrafo «Avvertenze speciali e precauzioni di impiego»).
Dal punto di vista del sistema gastrointestinale:
Frequente: diarrea (vedere paragrafo «Avvertenze speciali e precauzioni di impiego»), gastralgia.
Non frequente: nausea, vomito.
Raro: pirosi.
Dal punto di vista del fegato e delle vie biliari:
Frequenza non nota: alterazioni epatiche (ad esempio epatite citolitica o colostatica) (vedere paragrafo «Avvertenze speciali e precauzioni di impiego»).
Dal punto di vista della cute e del tessuto sottocutaneo:
Non frequente: reazioni allergiche cutanee, come prurito, eritema, eruzione maculopapulare, eruzione vescicolobollosa.
Condizioni generali e sede di somministrazione:
Frequenza non nota: reazioni nel sito di iniezione, compresi edema, eritema, prurito, dolore intorno al sito di iniezione e sindrome di Nicolau (embolia medicamentosa della cute o dermatite livedoide) dopo iniezione intramuscolare.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette dopo l’autorizzazione del medicinale è di grande importanza. Permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. I professionisti sanitari e farmaceutici, così come i pazienti o i loro rappresentanti legali, devono segnalare tutti i casi sospetti di reazioni avverse e l’eventuale mancanza di efficacia del medicinale attraverso il Sistema Informativo Automatico di Farmacovigilanza al seguente indirizzo: https://aisf.dec.gov.ua.
Durata della validità. 3 anni.
Condizioni di conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25 ºC.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Incompatibilità
Dati non disponibili.
Confezionamento. 2 ml in flaconcino, 5 flaconcini in confezione blister e scatola di cartone.
Categoria di prescrizione. Sotto prescrizione medica.
Produttore. Esseti Farmaceutici S.r.l. / Esseti Farmaceutici S.r.l.
Indirizzo del produttore e sede operativa
Via Campobello 15, Pomezia, 00071, Italia / Via Campobello 15, Pomezia, 00071, Italy
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio. FORS-FARMA DISTRIBUTION S.R.L.
Indirizzo del titolare
Via Goloseevskaya, 132, 03127, Kiev, Ucraina.